sabato, 07 giugno 2008

Discuti di calciomercato con emanuele


Come ogni anno, alla riapertura del mercato esivo torna la rubrica condotta dal nostro esperto in trattative e indiscrezioni. In questa puntata le prime domande pervenute dai nostri lettori e le risposte di emanuele.

1. Ciao Emanuele, sono un tifosissimo della juve e vorrei porti questa domanda: quante probabilità ci sono che Xabi Alonso vesta la maglia bianconera nella prossima stagione? (Ilario da Molfetta - BA)

emanuele: carissimo Ilario: anzitutto andate affanculo, tu e la juve. Venendo alla tua domanda: non so quante possibilità ci siano di vedere Xabi Alonso a Torino. Forse meno di quante ce ne sono di vedere Mourinho all'Inter, ma certamente più di quante ne hai tu di passare la Maturità. Almeno, lo spero.

2. Gentile dott. Emanuele, mi piace moltissimo Cristiano Ronaldo e penso anche che sia un ragazzo simpatico e avvenente: pensi che potremo mai vederlo giocare in una squadra italiana? Quale? (Mary, Firenze).

emanuele: cara Mary: da quando in qua le donne possono parlare di calcio? E' forse successo qualcosa di cui non mi sono accorto, in questi mesi?

3. Caro Emanuele, ti seguo da sempre e mi piace moltissimo la tua rubrica (complimenti ;-)). Adesso che il Chievo è tornato in serie A sarà necessaria una campagna accuisti di spessore per riportare la squadra hai livelli di qualche anno fa: hai qualche indiscrezione? (Max da Treviso)

emanuele: "Ai" livelli di qualche anno fa, Max, non "hai" livelli. E per scrivere "acquisti" devi metterci la q. Sei un cretino. E un cretino pericoloso. Cio' detto, si', credo anch'io che il Chievo debba rafforzarsi. Circolano voci che parlano di Van Nistelrooy, Ronaldinho, Pirlo, Gerrard, Altafini, Schiaffino, Yashin e Daitarn III. Tutto dipenderà dai fondi che il Chievo sarà capace di racimolare con le cessioni di Chiecchi (destinazione Al Ittihad) e Troiano (per lui si parla di Standard Liegi, Brescia o Manchester City - ma non si esclude neppure un suo passaggio alla Nato, a Bruxelles).

4. Carissimo sig. Emanuele, io e mio figlio (Mirko, di tre anni, che è qua accanto a me e la saluta) le stimiamo molto per la sua disponibilità ed esperienza. Ci puo' dire se è meglio investire in titoli telefonici o assicurativi? Mio figlio ha alcuni soldi da parte e sarebbe felice di avere il suo avviso. (Osvaldo e Mirko, Principato di Monaco)

emanuele: non credo che dai telefonici ci si possa attendere una crescita sostenuta in questa fase di disinvestimento consistente. D'altra parte, gli assicurativi restano un'alternativa affidabile in virtù del loro alfa storicamente contenuto. Tutto dipende dalla vostra inclinazione al rischio e dalle preferenze di suo figlio: se è a caccia di capital gain gli consiglierei di puntare piuttosto sugli energetici, mentre se sono i dividendi a ingolosirvi, vanno bene anche gli assicurativi. E si, Borriello resterà al Milan come terza punta.

5. Ciao Ema. Ieri sera è stato bellissimo. Vorrei rivederti uno di questi giorni. So che non dovrei dirlo, ma mi manchi già e sento di essere innamorata di te. A proposito: mi dai il tuo numero di telefono? Ho provato a fare il 347/1234567 , ma sembra non funzionare. Un bacio affettuoso! (Elisabetta, Ascoli)

emanuele: Ciao Anna, eh eh uhm beh, che dire? Si, in effetti è stato gradevole. Ora pero' scusami, ho da fare alcune regolazioni alla turbina della diga della sala da bagno, torno subito... Eccomi, sono tornato. Oh non ci sei più? Peccato. Sento che insieme avremmo potuto costruire una storia bellissima e sposarci e invecchiare insieme e avere molti figli, perfino uno nero, oppure gay. Pazienza. 

6. Gentilissimo Emanuele, credi che abbia fatto bene il Milan a rinnovare il contratto di Maldini? Grazie! (Diavolettocesenate, Cesena, FC, Emilia-Romagna, Italia)

emanuele: Caro Diavolettocesenate, benvenuto! Da dove scrivi? Il Milan ha fatto benissimo a rinnovare il contratto di Cesare Maldini. E' un giocatore ancora un po' acerbo ma sono certo che là davanti, assieme a Pato e Paloschi, potrà fare benissimo tra qualche anno. Giusto dunque dargli fiducia.

La rubrica Discuti di calciomercato con emanuele tornerà prossimamente sempre in questo spazio (non appena il nostro esperto sarà stato scarcerato, nel 2014). Nel frattempo potrete continuare a inviare le vostre mail a spam@portasfiga.it)

venerdì, 23 maggio 2008

ripartire con il piede giusto

                           

                          1 

                       G.Galli

     2             5              6             3

Tassotti     F.Galli        Baresi      Maldini

 

     7             8             4              11

Donadoni  Ancelotti   Rijkaardt    Evani

 

              10

            Gullit         9

                      Van Basten
 

 

(E non mi pare di dover aggiungre altro). 

venerdì, 21 settembre 2007

Toni

Dice Antonio che anche lui è sempre stato un grande tifoso del Milan:

Io amo il Milan perché è il club di mio padre, quello dei miei figli. Ho partecipato alla creazione delle Brigate Rossonere, che non hanno nulla a che vedere con le Brigate Rosse, fu prima, negli anni ’60. Eravamo dei tifosi di sinistra che si sedevano nella Curva sud dello stadio. Ho tre figli e sono tutti e tre milanisti. Mia figlia è stata sposata con un interista e ciò costituì un grande problema (ride). Sono stato contento quando si sono separati
Dice inoltre che 

Lo sport è molto importante per rilevare la consistenza materiale dei rapporti sociali e delle passioni a dei livelli che non sono elementari, ma che sono delle prime configurazioni fenomenologiche del reale.

e quello che io mi chiedo è come si possa, pur parlando di sport, essere a tal guisa incomprensibili. 

15:20 Scritto in Sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: toni, negri, calcio, milan

mercoledì, 20 giugno 2007

Moratti

Questa cosa che quelli che si chiamano Moratti non devono essere di intelletto particolarmente brillante trova ogni giorno conferme ulteriori. Prendete ad esempio la vicenda Suazo: Massimo Moratti si fa soffiare da sotto il naso un attaccante che il suo allenatore voleva fortissimo (insieme alla solita lista di fenomeni che non giocheranno mai e se ne andranno a giocare benissimo altrove dopo due anni). Càpita, uno dapprima ci resta male ma poi se ne fa una ragione. Invece Moratti non riesce a trattenersi e davanti a una platea di giornalisti assetati di sangue umano dichiara: "Non finisce qua: Suazo ha già firmato per noi". Attimi di gelo tra gli addetti ai lavori, con gli avvocati dell'Inter che snocciolano immantinente le peggiori bestemmie. Dovete infatti sapere che una società di calcio non puo' firmare alcun pre-contratto con un calciatore che ha ancora un contratto valido con la sua attuale squadra. E' un illecito sportivo. Quindi praticamente Moratti ha fatto outing davanti a tutti. Non è parsa una scelta di grande spessore logico, tanto che perfino il presidente del Cagliari Cellino (che non dev'essere un mostro di QI neanche lui) ha seccamente chiosato che qualcuno ha perso un'occasione per stare zitto. Moratti ha poi detto che Cellino mentiva dicendo che aveva cercato di contattarlo per fargli firmare questo passaggio di proprietà di Suazo, e Cellino non si è impedito il sottile piacere di mettere a disposizione del pubblico i tabulati delle telefonate che ha fatto per contattare Moratti, che pero' apparentemente non si faceva mai trovare (ah, il gradevole brivido del contrappasso! chi di cornetta ferisce di cornetta perisce). Insomma mi chiedevo se tutte queste cose fossero in qualche modo originate dal fatto che lui si chiama Moratti. Poi ripensandoci mi sono detto che la causa dev'essere piuttosto che lui è interista.

21:30 Scritto in Web | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: moratti, suazo, milan, inter

giovedì, 24 maggio 2007

I love Milan

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Perché perché gli interisti son ridiventati pazzi e ad Atene non ho visto Materazzi perché perché in finale non giocava Trezeguet?

mercoledì, 23 maggio 2007

Comunicazione di servizio

Si comunica che da questo momento in poi e fino a che non saranno trascorse due ore dal triplice fischio della Finale della Coppa dei Campioni il proprietario del blog passa in modalità di stand-by delle funzioni cerebrali. La scelta è dovuta al fatto di salvaguardarne la stabilità mentale, gravemente compromessa dalla tensione dell'attesa.

giovedì, 03 maggio 2007

Serata perfetta.

Amnesie (I) Cristiano chi? Amnesie (II) Sarko che?

mercoledì, 02 maggio 2007

Sfide

Stasera sarà la sfida decisiva. Un lieve vantaggio di una delle parti non deve trarre in inganno. Nelle sfide come quella di stasera, i vincitori e i vinti emergono alla fine, e quanto accaduto prima non è che un passato presente nella memoria e poco più. Stasera i giochi sono aperti, e si gioca alla pari. E non serviranno a nulla artifizi retorici, proclami, promesse; a nulla serviranno il trucco e l'inganno, perché sarà con le armi dell'intelligenza, della forza e del coraggio che uno dei due pretendenti potrà laurearsi vincitore. Null'altro. Milioni di persone resteranno incollate al televisore, gli occhi fissi sulle due facce della medaglia, per cercare di carpire in un gesto, in uno sguardo, nella sfumatura di un colore chi vince e chi perde - a chi l'inferno dell'oblio, a chi il paradiso della gloria. Per gustare ogni attimo di una sfida giusta e necessaria, in cui non si confronteranno due casacche, ma due idee, due progetti, due visioni della vita e del mondo. Non so voi, ma io questa semifinale Milan-Manchester la sento di brutto.

mercoledì, 21 febbraio 2007

Quel gol a Wembley

medium_Mariani_A.jpgAmos Mariani era una persona simpatica e perbene. Uno che amava davvero il calcio. Lo conobbi alcuni anni fa in occasione di una partita di Coppa Italia tra l'Empoli e il disastroso Milan di Tabarez. Andammo a vederla assieme, non ricordo per quale motivo, io mio padre e Mariani. Partimmo in macchina da Montecatini, dove Mariani ha lungamente vissuto, ed andammo a Empoli. Mariani parlo' di calcio durante tutto il viaggio. Ci racconto' dell'emozione di essere stato, assieme a Brighenti e Capello, uno dei pochissimi italiani ad aver segnato un gol nello stadio di Wembley e di quando in Coppa dei Campioni (all'epoca aveva ancora il nome giusto) il Milan doveva affrontare la Dinamo Kiev e vennero su dall'Emilia centinaia di comunisti a fare il tifo per gli ospiti, coi i garofani rossi in mano. Ci racconto' cosa avesse significato giocare accanto a Liedholm, Nordhal e Schiaffino e vincere uno scudetto (era la stagione 1956-'57) con la maglia del Diavolo. Dell'emozione che aveva provato fino a qualche anno prima ad allenare i pulcini del Montecatini, che gli saltavano in braccio come si fa coi nonni invece che coi mister, prima che la società si spaccasse e qualche dirigente gli togliesse il posto, mandandolo in pensione. Su internet di lui si trova poco, solo una vecchia foto in maglia azzurra e qualche statistica. Non essendo grande abbastanza per averlo visto in campo, i miei ricordi di questo gentile signore rossonero che per cedermi il posto in tribuna sarebbe stato disposto a stare seduto sulla scalinata finiscono qua. Credo pero' che a lui, più di ogni altra cosa, facesse piacere essere ricordato per il minuto 61 dell'amichevole Inghilterra-Italia del 6 Maggio 1959 - davanti ai 92mila dello Stadio di Wembley che tenevano gli occhi puntati su Bobby Charlton - e per quel gol che fisso' per sempre il risultato sul 2 a 2.

venerdì, 02 febbraio 2007

Indovina chi

medium_ronaldo_galliani.jpg
So che è una battuta stupida, ma: chi è Ronaldo e chi è Galliani? Ronaldo è quello felice, o Galliani è quello senza capelli? O Ronaldo è quello che mi ha schiumato la giacca di velluto? E allora, a chi l'ha rubata la cravatta, Galliani? A Galliani? A Ronaldo?

14:35 Scritto in Sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: ronaldo, milan, galliani