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venerdì, 30 novembre 2007

benedetten kampf

Ha ragione il pastore tedesco: l'ateismo dell'era moderna ha provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia». Qua di seguito possiamo vedere alcuni esempi lampanti di questa incontrovertibile verità.

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giovedì, 29 novembre 2007

Dddeborah (con l'acca)

"Come ho detto qualche giorno fa al Tocqueville Party, oggi sono una persona diversa, e credo che quanto accadutomi nei giorni scorsi mi abbia cambiato per sempre. Così Cartimandua lascia il posto a Deborah Bergamini. E il mondo di Keltia, nel quale ogni tanto mi rifugiavo in cerca di libertà, deve lasciare spazio al mondo reale (...)"

 

Tocqueville Party?

Cartimandua?

Il mondo di Keltia?

 

Non c'è da stupirsi se una che ha tutti questi stupidezzi in testa finisca per fare quello che ha fatto. Prima di ragionare sul piano politico, vale la pena saggiare quello umano.

Si no tienes cultura, no tienes nada. 

mercoledì, 28 novembre 2007

+500 -500

I tassisti - com'è noto - non sono persone pericolose come chi va allo stadio con una sciarpa al collo, e hanno dunque piena legittimità nel fare impunemente cio' che più loro aggrada, dai saluti romani all'occupazione di suolo pubblico, dalla violenza privata alle minacce, il tutto con le nostre scuse e l'impegno a finanziarli il più possibile e a non controllare mai se per caso qualcuno di loro paga le tasse.

Purtuttavia, il fatto che il Comune di Roma abbia deciso di mettere 500 nuove licenze sul mercato e che al contempo circa 500 tassisti abbiano invaso con la loro auto il Campidoglio, unitamente al fatto che la polizia scientifica ha avuto modo di filmarli e riprendere le loro targhe, mi suggerisce istintivamente una soluzione.

domenica, 25 novembre 2007

Special che?

Oggi devo prendere un aereo per tornare con urgenza in Italia: non era previsto, quindi faccio tutto con la perenne sensazione che stia dimenticando di fare o di prendere una cosa importante.

Ma insomma, mi sveglio e mi faccio la doccia e poi, ancora quasi ignudo, decido che posso prepararmi la colazione prima di farmi la barba. Al che emerge la drammatica evidenza che ho finito i biscotti al cioccolato. Essendo, come detto, ancora quasi ignudo e non avendo molto tempo decido di non scendere a comprarne degli altri, ma di ripiegare sui cereali di J.

La mia stima, adesso che è tutto finito, è che a me una scatola di special-cosi durerebbe - se mai dovessi ancora nutrirmi d'essi - due giorni e mezzo, massimo tre.

sabato, 24 novembre 2007

Si sta come d'autunno (eccetera eccetera)

C'è un cielo azzurro su Parigi oggi, che più azzurro non si puo'.

Quando è cosi il profilo della Tour Montparnasse, che è di solito abbastanza inelegante, acquista maggior grazia - o semplicemente si è meglio disposti a guardarla, noi che siamo afflitti da meteoropatia.

A pensarci bene, pero', la Tour Montparnasse mi piace guardarla dalla mia finestra anche quando pioviggina e i suoi piani alti restano nascosti dalle nuvole più basse e sflilacciate. Assume un certo non so che di faro alla Corto Maltese, il che, in una città cocciutamente continentale, non è male.

Guardando fuori dalla finestra mi sono anche reso conto che quest'anno non ho visto l'autunno. Non nel senso che non ci sono più le mezze stagioni ma nel senso proprio che all'improvviso noto che sugli alberi non ci sono le foglie e fuori fa freddo, ma non ricordo un momento in cui mi sia detto che stavo camminando su un letto di foglie gialle o rosse, che avrei dovuto fermarmi a un banchetto a comprarmi delle caldarroste, che era giunto il momento di ordinare sistematicamente funghi, al ristorante. Ricordo solo che a un certo punto J. mi ha detto Stasera potremmo bere il Beaujolais novello e io ho detto Il Beaujolais novello te lo bevi tu, io mi sa che prendo un Bordeaux.

Per dire.

Arriva Natale, parte la caccia ai budget di marketing del 2008 e tu sei ancora là, appena rientrato dalle vacanze estive. 

giovedì, 22 novembre 2007

Una battaglia

che sento profondamente giusto rilanciare e fare mia.

22:10 Scritto in Passatempi | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: svedesine

Minima immoralia

Questione antropologica: come ci si sente mentre attorno tutto crolla?

Perché di questo si tratta. Di un crollo sfarinato, di un crepuscolo rumoroso e indecente. Prima o poi doveva arrivare: doveva arrivare la resa dei conti con gli alleati, la fine del controllo dell'informazione e, si spera, la legge sul conflitto d'interessi.

Ma quello che dev'essere più doloroso è la perdita del vantaggio di tratto. Ormai Berlusconi arriva, nella migliore delle ipotesi, tre settimane dopo Veltroni su tutto. Temi da utilizzare, proposte di riforma, soluzioni politiche. Non potrà neanche usare il tricolore nel simbolo del suo "partito": l'han già fatto quegli altri.

E' tutto molto triste, come l'ultima scena de I viali del tramonto:

- Miss Desmond, un tempo lei era una grande stella del Cinema
- Io sono ancora grande! E' il cinema, che è diventato piccolo!

Non so perché questo spettacolo penoso non riesca a togliermi il sorriso dalle labbra.

mercoledì, 21 novembre 2007

(R)assicurazioni

Leggo su Repubblica che nell'ambito della democratica, popolare e europea gestione dei mezzi d'informazione condotta dall'ex caudillo Berlusconi:

Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà "al Dottore in ogni occasione opportuna".

Spero che non sia vero, perché mi crollerebbe un mito: ho sempre creduto che Vespa, nel settore della servitù, fosse un professionista che si presentava da solo, senza bisogno che altri maggiordomi certificassero le sue evidenti referenze.

lunedì, 19 novembre 2007

Il più brutto partito di sempre

Quella zozzeria che Berlusconi ha annunciato oggi davanti a una trentina di militanti e millesettecento tra giornalisti e guardie del corpo si preannuncia come il più brutto partito politico della storia umana.

 

Dice: come fai a dire che è il più brutto, se non l'hai ancora visto?

 

A parte che lo so. Ma prendete ad esempio già solo il nome: Partito del popolo delle libertà. E' un nome che - onestamente - fa schifo. Poi prendete anche la Brambilla, che dovrebbe essere una specie di mascotte per questo partito, se ho ben capito la sua funzione (tipo quei grossi conigli di pelouche, o quei gallinoni colorati che corrono a bordo campo nelle partite di NBA): anche lei è veramente brutta e antipatica. Un testimonial che quasi quasi era megli Bondi, dal punto di vista della femminilità quanto meno.

 

Seriamente, ho la netta sensazione che quelli dello staff politico di Berlusconi abbiano scoperto le droghe pesanti. Prima gli hanno messo in testa che Prodi cadeva il 15 Novembre, e vabbé, cicca. Poi, nella fase più delicata per il suo schieramento, che si sta sgretolando in tutti i sensi e tra un po' rischiamo di ritrovarci l'Udc e An direttamente nel Partito Democratico, gli hanno consigliato di attaccare Fini, che già ci aveva le palle girate per conto suo con mediaset per la faccenda di sua moglie (Casini in queste fasi invece resta serafico perché lui, quando i suoi alleati fanno pena, sembra quasi uno normale). Poi hanno ideato iniziative farlocche come questa dei gazebo nella giornata più fredda dal 1950. Adesso se ne vengono fuori con un nuovo partito che invece che semplificare il campo del centrodestra, lo complica ulteriormente, e in più con un nome che neanche un bambino di sette anni.

 

Mah. Veltroni (e non sto parlando di John Fitzgerald Kennedy, sto parlando di Veltroni) a questi qua non gli fa neanche vedere la palla. 

venerdì, 16 novembre 2007

Ueit end si

Quarto giorno di sciopero generale dei trasporti pubblici.

Viaggia una metro su dieci, Parigi è paralizzata da chilometri di code; i lavoratori non cedono - giustamente - di un passo. Oggi ho attraversato tutta la città in Velib (in bici cioè) - da la Fourche fino a Malakoff, passando per l'Ottavo arr., Opéra, gli Invalides, Montparnasse... e posso dunque affermare che:

 

1. Parigi è davvero una delle più belle città del mondo, anzi forse la più bella.

2. Pero' fa freddo.

3. I croissant caldi al burro appena sfornati dalla boulangerie sono cio' di cui ringraziero' per sempre questo Paese. 

 

Nel frattempo quel bischeraccio (perdonate i molti francesismi di questo articolo) di Berlusconi, non sazio del ciapa nient di iersera, pronosticava in preda ai fumi dell'alcol e delle droghe, nell'ordine:

 

1. La caduta del Governo Prodi il 17 anzi no il 18 anzi no il 24, no no di sicuro sarà il 35 o il 36, e comunque sulla Finanziaria. Si.

2. La spallata, l'implosione della maggioranza, le elezioni anticipate anzi retroattive: in caso di vittoria del centrodestra, si ascriverà a Berlusconi il risanamento delle finanze pubbliche e Padoa Schioppa, librandosi nell'aere in un turbinio di cartolarizzazioni psichedeliche, prenderà il nome di Giulio 3-monty.

3. L'arrivo degli Ufo e la costituzione di un partito dell'area della Cosa Rossa, con simbolo proprio una Cosa, e rossa.

4. Un nuovo divorzio dei sodali Fini e Casini, con l'uno che poi prende la moglie dell'altro. A Fini andrebbe anche Caltagirone, e a Casini in cambio la collezione di Fez e i dischi dei discorsi dei Colonnelli Greci che Fini tanto non usa più.

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